Amalarte
Spettacoli teatrali nei teatri off di Roma

Neve di carta

AVVISO AI SOCI
dal 10 marzo 2022 alle 20:00 al 20 marzo 2022 alle 23:00
Giovedì, Venerdì, Sabato: 20:00
Domenica: 17:00
Neve di carta
15,00 €
dal 10 marzo 2022 alle 20:00 al 20 marzo 2022 alle 23:00
Giovedì, Venerdì, Sabato: 20:00  Domenica: 17:00 
Prezzo:  15,00 €
Teatro:  Altrove Teatro Studio
Genere: 
Autore: Letizia Russo
Regista: Elisa Di Eusanio e Daniele Muratore
Sinossi:
Una lettera portata dal vento. Mezzo bruciata. È così che una mattina, nella campagna abruzzese dove vive e fatica da sempre, Bernardino riceve inaspettate notizie di Gemma, chiusa ormai da molti anni nel manicomio di Teramo. Allora Bernardino parte per un viaggio breve oppure lunghissimo, per andare a riprendere Gemma, riportarla nel mondo dei vivi. E consumando i chilometri che lo separano dal manicomio, Bernardino attraversa una terra che con le sue asprezze, i suoi uomini e le sue donne, i suoi mutamenti racconta l'Italia in quel difficile travaglio storico. Gemma, che ha passato una grande parte della propria esistenza fra le mura del manicomio di Teramo, ha scoperto che soltanto scrivere lettere le permette di mantenere l'illusione di un rapporto con la realtà, col mondo dei vivi. Eppure vivi sono anche i suoi compagni, gli altri "pazzi" e le altre "pazze" che come lei aspettano qualcosa, o qualcuno, che li venga a salvare.

Neve di Carta è liberamente ispirato dal libro di Annacarla Valeriano "Ammalò di testa – storie dal manicomio di Teramo" che è stato custode di storie assurde e atroci. Soprattutto per le donne che venivano internate per futili motivi, irrequietezze o esuberanze caratteriali e lasciate impazzire in manicomio. Letizia Russo ha creato una struggente ballata scritta in versi tra due contadini abruzzesi del 900, Gemma e Bernardino che evoca precisamente il mito di Orfeo ed Euridice..

LA MOSTRA – "I FIORI DEL MALE"
Mostra a cura di Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante, realizzata dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Teramo e l'Archivio di Stato di Teramo con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e Attività Culturali, della Regione Abruzzo.

I materiali documentari al centro del percorso espositivo attingono in larga parte all'archivio storico del manicomio Sant'Antonio Abate di Teramo. Sono figlie, madri, mogli, spose, amanti; sono donne vissute durante gli anni del regime fascista. Ai volti delle ricoverate sono affiancati diari, lettere, relazioni mediche che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e restituiscono l'insieme di pregiudizi che hanno alimentato storicamente la devianza femminile.