Spettacoli teatrali nei teatri off di Roma

Alessandro Ruvio

AVVISO AI SOCI
dal 30 novembre 2019 alle 21:00 al 30 novembre 2019 alle 23:00
Alessandro Ruvio
8,00 € + 3,00 €
dal 30 novembre 2019 alle 21:00 al 30 novembre 2019 alle 23:00
Prezzo:  8,00 € + 3,00 €  (+393755488661, 0668801089 per prenotare)
Teatro:  Teatrosophia (Sala Claudia)
Genere:  Concert 
Sinossi:
Nasce a Cosenza nel 1985. Cantautore e ricercatore universitario, nel 2008 compone la colonna sonora del libro “Colibrì e i libri nitidi” di Francesco Giannino con la collaborazione dell’attore Loris Fabiani. Nello stesso anno compone un disco di colonne sonore dal titolo omonimo.
Nel 2009 è il chitarrista del musical “E mi ritorni in mente 2” con Franco Oppini per la regia di Renato Giordano.
Nel 2013 comincia a scrivere canzoni, pubblicando i videoclip degli inediti “Guardavo te” ,“A te” e “Lo stesso passo” per la regia di Fabio Rao.
Dal 2017 comincia ad esibirsi dal vivo, e con “Lo stesso passo” arriva in semifinale al Premio Pierangelo Bertoli.
Nel 2018 è tra i finalisti di “Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore”, concorso di scrittura di canzoni su commissione.
Nel 2019 presenta su La Repubblica il videoclip del brano “Concedetemi un giorno”.
A Marzo è ospite del programma di Ernesto Assante “Webnotte” di Repubblica.
Milita da dieci anni nei “The Rubber Soul”, con cui partecipa a programmi televisivi RAI come “Domenica In” e “I raccomandati”.
Il 22 Marzo 2019 esce il suo primo disco “RUVIO”. In Giugno ha partecipato al “Retape Summer” nella Cavea dell’Auditorium Parco della musica, insieme a Fabrizio Moro, Roberto Angelini, AINE’, Jacopo Ratini e tanti altri.
Porta in scena il suo primo album omonimo che inaugura, fra l’altro, le produzioni di Non è mica Dischi, etichetta nata dal concorso "Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore", col supporto di Noteum Srls.
Il primo album di RUVIO nasce dalla necessità di raccontare il battere incessante dei tempi moderni, in cui la volontà di essere se stessi va di pari passo col bisogno di sentirsi diversi. Affrancato dalla ricerca di una nuova estetica musicale e linguistica, questo disco si propone come una sorta di lungo ritornello, talvolta un po’ scanzonato, che coniuga densità e pensosa leggerezza, in un’epoca dominata ormai da perbenisti e giovani eroi.